FORSE CERCAVI
Filippo ha una laurea, un lavoro malpagato e troppe notifiche inutili su Facebook. Mentre beve aperitivi e parla su Skype con il fratello, cerca su Google il modo più sicuro per suicidarsi. Ma quando ha già appeso la corda al soffitto, vede un barattolo di Nutella sullo scaffale e pensa di mangiarselo tutto con un cucchiaio da minestra. Ispirato da questo ultimo momento di libertà, decide di posticipare la data del suo suicidio di dieci giorni esatti. E di vivere questo tempo come non ha mai fatto finora, facendo semplicemente quello di cui ha davvero voglia, come se non ci fosse un domani. Saranno giorni di sesso, droga e blablacar, assieme a un amico col progetto di fare un reportage fotografico sul relitto della Concordia e una ragazza di cui conosce solo il nickname (Sara Perchettiàmo). In un'Italia addormentata, il protagonista è una scheggia imprevedibile, perché vive senza preoccuparsi del futuro, senza progetti, senza niente da perdere. Forse cercavi è una commedia tragica scritta da tre ragazzi under 30 che riescono a rappresentare il linguaggio, anche attraverso arguti dialoghi in Whatsapp che proseguono per pagine e pagine, e i sentimenti profondi della loro generazione. Un romanzo in cui, forse per la prima volta, il web, le chat e i social network non sono semplici comparse, ma l'ambiente stesso in cui i personaggi vivono, soffrono, si amano.

DAL 16 SETTEMBRE IN LIBRERIA

Forse Cercavi è la storia di un ventinovenne che, deluso e depresso, vede nel suicidio ormai l'unica soluzione rimasta. La notte in cui sta per togliersi la vita, peró, sceglie di rinviare di altri dieci giorni la sua morte, per concedersi tutto quello che non si era mai concesso prima. È così che inizerà a vivere proprio il giorno in cui decide di morire.

Scritto da ZERO (tre autori tra i 26 e i 30 anni: Stefano De Marco, Niccolò Falsetti e Alessandro Grespan), Forse Cercavi parla di una gioventù indecisa, distratta ed incapace di cambiare le cose. É la generazione dei cosiddetti sdraiati raccontata dagli sdraiati stessi, e non dai genitori che li aspettano in piedi nervosi. Per raccontare il protagonista Filippo, gli autori hanno riportato una realta' iper-connessa, frenetica ma anche alienante, cercando di comporre un ritratto realistico ed onesto, senza fronzoli ed eroi. Il loro obiettivo e' portare un giorno questo ritratto sul grande schermo, sperando di riadattarlo in un film.

Per il lancio hanno voluto riflettere sul suicidio, che simbolicamente rappresenta l'unica spinta verso il nuovo per il protagonista. Ispirati ancora una volta dalla realta' che li circonda hanno esagerato grottescamente il modo in cui spesso si parla di suicidio oggi, realizzando la miniserie "Ammàzzati", un fantomatico programma tv che parla di morte come si parla di una torta salata, dando in pasto al pubblico il suicidio, e usando informazioni che chiunque potrebbe trovare nei giornali o con una rapidissima ricerca Google. I video (che verranno pubblicati nella loro pagina facebook www.Facebook.com/facciazero) vogliono provocare una risata tragica e paradossale, come la decisione del protagonista del libro, che inizia ad essere se stesso solo quando ammette che ormai e' la fine.